Trentino Alto Adige: Folgaria

 

IMG_8126IMG_8128IMG_8136

Marzo 2016

L’idea era quella di fare sabato e domenica in montagna, ma venerdì, dopo aver visto che il meteo metteva bufera di neve per tutto il giorno dopo a Folgaria, abbiamo deciso di partire in serata cosi da essere già tranquilli là il sabato.
Ma quanto è bello decidere le partenze all’ultimo minuto?? A me gasa un sacco!
Tiro fuori valigie, beauty, vestiti, biberon, biscotti, latte mentre Nicolò sfila fiero provando il suo completo… è la prima volta per lui sulla neve!
Il navigatore ci ha portato in una Folgaria serale, silenziosa e incorniciata da una spruzzata di neve… in fondo a una stradina, ecco il Relais Fior di Bosco, il bed & breakfast in cui abbiamo pernottato.
Già l’ingresso mi piaceva tantissimo!
Curato, pulito, al profumo di centro benessere… Accoglienza ottima!
La stanza era stupenda! Profumatissima di bucato, nuovissima, tutta in legno chiaro, parquet e riscaldamento a pavimento…che bellezza!
C’era un terrazzino con tavolino e due sedie, ma la vera chicca era l’anta scorrevole che nascondeva l’angolo cottura, perfetto per scaldare la camomilla e il latte per Nico.
Questa piccola stanza era un concentrato di sensazioni positive… Mi piaceva davvero tantissimo!
Ci siamo addormentati sereni… e la mattina dopo… la sorpresa…

DSC_1824 (2144 x 1424)

Un paesaggio completamente bianco…sembrava la mattina di Natale!
Aveva nevicato tutta notte e continuava a scendere… che magia, che pace.
Dopo un’abbondante colazione (oh io a casa al mattino faccio fatica a mandar giù anche un biscotto, ma in vacanza mi mangio tipo tre fette di torta della nonna, una brioche, il succo d’arancia, il toast con speck e fontina…e quasi quasi anche le uova e il bacon) siamo andati a Costa, dove, vicino alla stazione sciistica e alla slittinovia, c’è una zona dove potersi divertire con il bob.
Nicolò ha avuto il battesimo della neve in una giornata dove i fiocchi non hanno smesso di scendere un attimo, e devo dire che inizialmente era un po’ scettico e disorientato… Poi però quando ha preso confidenza, che ridere le discese con il papà!

IMG_8132 IMG_8133 IMG_8135 IMG_8146 IMG_8134

A pranzo ci siamo fermati al ristorante pizzeria Caneva li vicino, un’immancabile (in montagna) polenta con i funghi, ancora qualche discesa e poi a riposare al Fior di Bosco.
La sera siamo usciti a camminare in paese, ma quanto è bello il rumore dei passi sulla neve?
Tutte le volte mi viene in mente la maestra delle elementari che ci aveva insegnato a riprodurre quel suono…si mette in una vaschetta la fecola di patate e la si schiaccia con una noce di cocco, e voilà il rumore dei passi sulla neve!
Ci siamo fermati a cena al ristorante Al Fogolar; canederli in brodo per Nico, per me e Roberto da dividerci i canederli al puzzone di Moena fuso e fettuccine ai funghi, fichi e prosciutto crudo croccante.
Tutto divino!
Nicolò è una buona forchetta e oltre a mangiare tutto quello che prendiamo per lui, assaggia sempre anche tutto quello che ordiniamo per noi!
La domenica c’era il sole, quindi siamo tornati a Costa per goderci ancora qualche discesa senza la neve in faccia; Nico si sentiva molto più sicuro e spavaldo del giorno prima e girava contento ad osservare le altre persone.

IMG_8172

La sera, a casa, il meritato riposo e il pensiero al prossimo viaggio…
Che appena si rientra io ho già voglia di ripartire!

DSC_1825

** Completo da neve di Nicolò – Decathlon
** Cuffia di Nicolò – Slouchheadwear

 

Toscana: Siena

DSC_1716 DSC_1713 DSC_1709
DSC_1707

 

Gennaio 2016

Ogni volta che progettiamo un nuovo viaggio, mi dico sempre “vabeh ci sono cosi tanti posti al mondo da vedere che non voglio assolutamente tornare due volte nello stesso”, ma puntualmente poi penso alla Toscana e…dai, in Toscana bisogna tornarci almeno una volta l’anno!
E cosi, il primo gennaio abbiamo caricato le valigie in macchina e siamo partiti per Siena.
Prima tappa, piazza del Campo, un panino in un bar all’aperto scaldati dal sole invernale, cullati dall’accento toscano, il cielo limpido e azzurro.
Mentre Nicolò mangiava e si guardava attorno curioso (gli piace tantissimo stare in mezzo alla gente; osserva le persone, si sofferma sui particolari, sorride quando vede arrivare qualcuno con un cane al guinzaglio…), noi leggevamo notizie sulla Torre del Mangia davanti a noi, chiamata cosi dal soprannome del suo primo custode, il “mangiaguadagni”, famoso per sperperare i suoi soldi nei piaceri della tavola.
Il pomeriggio abbiamo passeggiato per il centro e comprato panforte, specialità locale, in una bottega storica.
Verso sera, ci siamo recati nell’hotel che abbiamo prenotato per il weekend, l’hotel Terre di Casole, a Casole d’Elsa.
Ma che bello!!
La nostra camera, la Superior matrimoniale, era moderna, pulita, ordinata, con una veranda su un bellissimo giardino… I nostri vicini di stanza avevano due cani che giocavano sul prato e Nicolò si è divertito un sacco a guardarli!
Sappiamo che c’era la possibilità da li di accedere alla piscina, ma ovviamente noi visto il periodo non abbiamo potuto sfruttarla… D’estate quindi sarà tutto ancor più bello!

DSC_1724 DSC_1729
DSC_1754

Abbiamo cenato nell’accogliente ristorante dell’albergo, chiamato L’orto di Casole; l’orto è ben visibile fuori dalla vetrata, è ricco e curato in ogni minimo dettaglio e i piatti che vengono serviti sono arricchiti dagli ortaggi, gli aromi e le spezie qui coltivati.
I camerieri erano tutti giovani, simpatici e gentili.
Finita la cena, è possibile spostarsi nella sala relax, ricca di libri per tutti i gusti, giochi in scatola e fogli con pennarelli.
Sia a noi che a Nicolò è piaciuta molto!

DSC_1735 DSC_1736 DSC_1739 DSC_1743 DSC_1750

Il secondo giorno pioveva, quindi abbiamo deciso di dedicare l’intera giornata alla visita del Duomo di Siena.
Nel marsupio Ergobaby, Nicolò è stato comodo, protetto dall’acqua sotto l’ombrello nei vari spostamenti e ha potuto osservare tutto da vicino come noi.
Abbiamo comprato l’ OPA Si pass all inclusive, nella biglietteria vicino alla cattedrale, e questo ci ha dato la possibilità di visitare il Duomo, il Battistero di San Giovanni, la Cripta, il Museo dell’Opera e la terrazza panoramica del Facciatone (che avrebbe dovuto regalarci una visuale mozzafiato della città, peccato che fosse una giornata pessima, ed era praticamente tutto nascosto dal grigiume della nebbia!).
Beh, di tutta la giornata di sabato, ricordo la sensazione di meraviglia mista a ignoranza: avrei voluto un Vittorio Sgarbi tascabile che mi spiegasse tutto.

DSC_1763

La domenica, al nostro risveglio, la sorpresa di guardare fuori dalle vetrate dell’hotel e scoprire un panorama nascosto il giorno prima dal maltempo… le splendide colline toscane, uno dei motivi per cui come dicevo prima non si può non tornare in Toscana almeno una volta l’anno!
La giornata è trascorsa spensierata a Firenze in compagnia di amici fiorentini, infine il rientro a casa, sulle note degli U2.

Al prossimo viaggio!

** Vestiti di Nicolò – Zara e Next

Valle d’Aosta: Lago d’Arpy

DSC_0804-2

DSC_0810 DSC_0812 DSC_0820

DSC_0821 DSC_0829

 

Ottobre 2015

Dopo aver visto foto del lago d’Arpy, ho deciso di regalare un weekend in Val d’Aosta a Roberto per il suo compleanno per portarlo a vedere quella meraviglia.
Arrivati all’ora di pranzo al Colle San Carlo, abbiamo parcheggiato la macchina e ci siamo fermati a mangiare un’ottima polenta coi funghi (che buonaaaaaa) all’albergo Genzianella, dopodichè ci siamo incamminati per il sentiero verso il lago.
I “45 minuti di camminata semplice” indicati dal cartello all’inizio del sentiero, si sono trasformati per noi in un’abbondante ora e mezza… abbiamo trovato la neve e non eravamo preparati!
Passeggino decisamente bocciato con queste condizioni climatiche…mentre ci incagliavamo nei sassi nascosti dalla neve continuavamo a pensare al nostro marsupio Ergobaby 360 tanto comodo rimasto a casa nell’armadio!
A parte questo contrattempo, non potevamo non notare la meraviglia delle montagne bianche che facevano capolino da dietro gli alberi, e Nicolò affascinato da tutte le nuove cose che vedeva… Un fiore, un piccolo ruscello ghiacciato, nuovi colori, nuovi profumi…

DSC_0833 DSC_0835 DSC_0839 DSC_0845 DSC_0849 DSC_0854

 

E poi eccolo, dopo l’ultima salita, il lago D’Arpy.
Una conca dove il Mont Colmet e le Grandes Jorasses si specchiano nelle acque…
Aspettative decisamente non deluse!
Siamo rimasti seduti a goderci il panorama, quel contrasto di colori gialli, rossi, azzurri, verdi… Per i fotografi alla ricerca di “foliage” in Italia, questo è sicuramente un posto magico.

IMG_5797 DSC_0875 DSC_0879

 

Ripercorso poi lo stesso sentiero dell’andata (stavolta con meno fatica, perché si sa, la strada al ritorno è sempre più veloce), siamo ripartiti in macchina ed arrivati ad Entrèves, un grazioso paesino dove avevo prenotato una camera all’hotel Pilier d’Angle.
Carinissimo hotel in pieno stile montanaro, vista spaziale sul Monte Bianco, colazione megagalattica e un biglietto sul cuscino per Roberto con prenotato un massaggio rilassante di 50 minuti nella loro area Wellness.
Tutti i weekend dovrebbero essere cosi!
La sera abbiamo cenato a Courmayeur, all’hotel Maison Saint Jean… tutto ottimo, ma quei macarons con toma, cioccolato bianco e melograno me li sogno ancora!
Domenica invece, prima di ripartire, ci siamo fermati a pranzo alla locanda La Brenva, dove abbiamo mangiato buonissimi tagliolini ai funghi e crespelle valdostane.
Ma come si fa a stare a dieta in Italia?!
Troppe cose buone!
All’uscita del locale, abbiamo trovato un tavolino con le panchette ad altezza bambino, dove Nicolò si è divertito a giocare.

(Ps. Un consiglio, se anche ai vostri bambini si arrossa la pelle attorno alle labbra con il freddo… Io mi sono trovata molto bene con la crema Uriage!)

DSC_0896

Siamo pronti a ripartire per tornare a casa… Si affronta il lunedi con la carica lasciata da questi weekend  belli, pronti per organizzare un nuovo viaggio!

 

** Cuffia di Nicolò – Slouchheadwear

** Vestiti di Nicolò – Zara