Campania: Napoli – Ercolano – Pompei

Aprile 2017

Quest’anno abbiamo approfittato del ponte del 25 aprile per andare a Napoli, non l’avevamo mai vista!
Con Italo viaggio in treno comodissimo (libri, fogli, pennarelli e cartoni animati per Nico), e al nostro arrivo in stazione ci attendeva un amico del proprietario del B&b, che ci ha accompagnato al B&b Faleron in macchina.
Che meraviglia di albergo!
Nuovissimo, pulitissimo, curatissimo nei dettagli e posizione super centrale! Anzi, centralissima.
Tutto issimo.



(Ma quanto era bello quell’ascensore?!)

(E quanto era tenera la donna delle pulizie che tutti i giorni al nostro rientro faceva trovare Masha e Orso sul letto di Nico?)

Ma poi la meraviglia di trovare aperta la pizzeria Attori e spettatori SOTTO CASA e mangiarsi alle 11 di sera una vera margherita napoletana a letto?!
La mattina al nostro risveglio abbiamo trovato un cielo di un blu quasi irreale da tanto era bello, e in cinque minuti a piedi eravamo in piazza del Plebiscito.

All’ingresso di Palazzo Reale abbiamo acquistato la Campania artecard , una tessera che comprende l’accesso alla metropolitana e l’ingresso gratuito a tre siti a scelta (fra quelli compresi in un elenco visibile online) e riduzione del 50% dal quarto sito in poi.
Noi l’abbiamo inaugurata subito con la visita a Palazzo Reale, che ospitava in quel periodo anche la mostra fotografica del set di The Young pope.

All’uscita abbiamo trovato anche la mostra Totò genio, interamente dedicata al grande Totò, completa di fotografie, curiosità, oggetti personali e costumi di scena.

Pranzo sul lungomare scaldati dal sole al ristorante Stella, poi passeggiata verso Castel dell’ovo; Roberto mi ha raccontato che si chiama cosi perché la leggenda narra che Virgilio abbia nascosto nelle segrete un uovo che sembrava avesse il potere di reggere in piedi l’intero edificio, e se questo si fosse rotto avrebbe provocato sia il crollo del castello che un’immensa sciagura su Napoli.

 

Ercolano e Pompei

Dalla stazione di Napoli Garibaldi parte la linea ferroviaria Circumvesuviana che collega Napoli a Sorrento; la nona fermata è Ercolano, ed è alla visita dei suoi scavi che abbiamo dedicato la domenica mattina.
Per spostarci in più libertà, abbiamo lasciato il passeggino all’ingresso e utilizzato lo zaino porta bebè Kid comfort plus acquistato da Decathlon.

Pranzo al ristorante Gladiator, poi di nuovo sulla Circumvesuviana, 11 fermate e siamo scesi a Pompei

Se potessimo tornare indietro, invertiremmo sicuramente l’ordine delle visite, mettendo quindi Pompei la mattina ed Ercolano il pomeriggio, perché a Pompei (tra l’altro molto più grande) siamo arrivati stanchi dalla camminata mattutina ed eravamo vincolati dagli orari per il ritorno in treno, mentre avremmo voluto dedicarle più tempo ed attenzione.

Il lunedi mattina l’abbiamo dedicato alla visita della galleria borbonica, un affascinante mondo sotterraneo raccontato da una bravissima guida; un viaggio alla scoperta della costruzione delle cisterne dell’acquedotto, delle vie di fuga progettate per il re, dei rifugi per i napoletani rimasti senza casa in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Davvero suggestivo ed emozionante.

Nel pomeriggio, visita guidata al Maschio angioino

Martedì, ultimo giorno, siamo andati a farci un giro ai Quartieri spagnoli e a vedere la stazione Toledo perché sapevamo aver guadagnato la fama della stazione della metropolitana più bella d’Europa.
Noi abbiamo visto questo mosaico, bellissimo eh per carità, ma siamo usciti stupiti per il fatto che addirittura avesse ottenuto un riconoscimento simile…
Solo una volta a casa, ho scoperto cercando su Instagram il tag #toledo che c’era tutta una parte meravigliosa che noi babbei non abbiamo visto…
Pessimi!

Pranzo al ristorante ‘Ntretella (tutto buonissimo e pizza fritta ottava meraviglia. Si avete capito bene, pizza fritta) e poi rientro a casa…
Napoli, ci sei entrata nel cuore!
Torneremo sicuramente, e magari andremo a vedere la costiera amalfitana…

 

 

Trentino Alto Adige: Lago di Braies

DSC_3675

DSC_3677

Ottobre 2016

 

Quest’anno il mio regalo di compleanno a Roberto è stato un weekend al lago di Braies.
Ho prenotato per il pernottamento all’hotel Brunnerhof, a Rasun di sotto; l’avevo scelto perché le indicazioni lo davano a 5 km dal lago, in realtà ne distava una trentina, quindi se lo si sceglie solo per la comodità col lago lo sconsiglio.
La prima sera siamo usciti a fare un giro in paese…qualche casa, uno stagno con le anatre, il nostro hotel, un bar, un mini market, una pizzeria, e voilà, paese finito.
Che detto cosi sembra poco, ma a pensarci bene Nicolò al parchetto con le anatre si è divertito un sacco, io mi sono innamorata di una casa bianca con i profili delle finestre grigi, al bar ci siamo presi l’aperitivo, in pizzeria a cena, e al mini market abbiamo preso i pretzel.
Quindi c’era tutto!
Cosa volere di più?

 

IMG_3237 IMG_3248 IMG_3250 IMG_3251 IMG_3253 IMG_3259

Non c’è bisogno di molte parole di fronte  a uno spettacolo del genere…
Io, che non sono un’amante della montagna, mi son dovuta ricredere.
Il panorama “da cartolina” che avevo sempre visto solo in foto si è rivelato reale…
Con Nico sulle spalle nel marsupio Ergobaby, abbiamo camminato lungo il sentiero che circonda il lago; lui ha dormito tutto il tempo (circa un’ora e mezza) e noi abbiamo assaporato quello spettacolo meraviglioso.
Il sentiero non è fattibile col passeggino, il terreno (innevato tra l’altro quando siamo andati noi) è a tratti ghiaioso e con scalini in alcuni punti.
Alla fine della bellissima camminata, ci siamo riscaldati con polenta e funghi (ok altro motivo per cui amare la montagna), nel ristorante che si trova proprio alla fine del percorso, di fronte al parcheggio, l’ Hotel Pragser Wildsee.

Il giorno dopo abbiamo fatto un giro in macchina e siamo arrivati al confine con l’Austria…come passare dall’autunno all’inverno nel giro di un’ora!
Al rientro ci siamo fermati ad ammirare il lago di Anterselva…un altro spettacolo!


Abbiamo pranzato al ristorante che si trova lì sul lago, il Platzl am see, e direi che abbiamo trovato il terzo motivo per amare la montagna… i canederli al formaggio…

Che altro dire…di fronte a queste meraviglie della natura anche gli amanti del caldo e del mare come me si dovranno ricredere!