Sicilia: Trapani e dintorni

 

Giugno 2017

Primo aereo per Nicolò!
L’idea di salirci a me non allettava molto, anzi diciamo pure per niente, fino all’anno scorso, in cui ho deciso di partecipare a un corso organizzato da Air Dolomiti per vincere la paura di volare.
Trovato su internet digitando proprio “paura di volare”, si tratta di due giorni di full immersion con psicologa, hostess, pilota di aereo e volo finale Verona – Monaco in giornata.
Lo consiglio a tutti quelli che come me sceglievano solo mete vicine per evitare di dover andare in aeroporto!
Non posso dire che sia diventato il mio mezzo preferito, né credo mai lo diventerà, ma ho imparato a gestire la paura e il volo per le nostre vacanze in Sicilia sarebbe stato il test per capire se il corso aveva funzionato o meno…
Nicolò aveva una gran voglia di salirci, e anche questo mi ha decisamente aiutato ad affrontare la partenza con l’ansia pressoché azzerata.
Il viaggio è andato benissimo, commentare insieme a Nicolò ogni cosa per lui nuova è stato altro motivo di rilassamento e mi ha distolto dai pensieri negativi; vederlo felice mi ha rasserenata, e in un attimo eravamo arrivati a Trapani.

Ritirata la macchina a noleggio all’aeroporto, arriviamo al Bite Bike & Kite accommodations, dove avevamo prenotato l’appartamento King of the air, con vista sul mare.
I proprietari sono due ragazzi squisiti, sempre disponibili a dare informazioni utili sugli spostamenti, e il residence è favoloso.
L’appartamento era pulito, ordinato, essenziale e moderno come piace a noi, e gli spazi esterni ampi, con la possibilità di poter cenare in giardino e cucinare al barbecue.
Decisamente consigliato anche agli sportivi, perché il residence offre box per kitesurf, biciclette, ecc… e, cosa che noi abbiamo apprezzato molto, noleggio gratuito di ombrellone e giochi per la spiaggia, tutte cose che noi in aereo non eravamo riusciti ovviamente a portare.
Come già dicevo l’anno scorso, scegliamo sempre appartamenti vicini ad una spiaggia attrezzata; ora che Nicolò è piccolo e dorme ancora tanto, per noi è più funzionale così, perché un po’ giriamo alla scoperta di nuovi posti, e un po’ stiamo vicino a casa nei giorni in cui lui dorme di più.

Sul lungomare di fronte al nostro appartamento ci sono molti stabilimenti balneari, e noi abbiamo scelto il Sun club.
Viste e attenzioni del personale neanche lontanamente paragonabili all’efficienza dei bagnini della riviera romagnola, ma mare strepitoso e ottima cucina.
Al Sun club abbiamo mangiato veramente bene… busiate (pasta tipica trapanese) ai gamberi rossi di Mazara e pistacchi di Bronte, caponata di melanzane e pesce spada agli agrumi, dieci e lode.


Baia Santa Margherita

Trovata per caso sulla strada per San Vito lo Capo, Baia Santa Margherita ci ha rapito per i suoi colori e la tranquillità del posto.
C’è anche la possibilità di salire su un trenino gratuito che parte dal parcheggio e percorre tutta la scogliera, fermandosi nelle varie calette verso la riserva naturale del monte Cofano.

 

San Vito lo Capo

Avremmo voluto vedere la Riserva dello Zingaro, ma con il passeggino è impraticabile, e anche se avessimo avuto il marsupio, sarebbe stato in ogni caso infattibile per noi, che quando giriamo per spiagge libere ci portiamo ombrellone e giochi…
Escursione rimandata a quando Nicolò sarà più grande!
A San Vito lo Capo abbiamo scelto il parcheggio giornaliero a 8 euro e siamo stati in spiaggia (mare stupendo ma niente di diverso rispetto agli altri posti che abbiamo visto, anzi tra l’altro è stata la spiaggia meno confortevole perché più affollata…non oso immaginare ad agosto!).
A pranzo siamo capitati per caso in un posto super, il ristorante Profumi di cous cous, dove abbiamo mangiato veramente divinamente! Cous cous ottimo (e meno male visto il nome…).

 

Erice

Erice è un graziosissimo borgo sul monte a circa 700 metri, tutto fatto da viuzze di ciottoli (scivolosissimi, portare scarpe comode!), chiese e un duomo, bellissimi.
Qui, al Rifugio di Enea, ho finalmente assaggiato il pane cunzatu di cui avevo tanto sentito parlare… pane, pomodoro, formaggio, olio, sale e acciughe.
Lo voglio adesso!

 

Trapani

Trapani l’abbiamo sempre vista solo di sera, e ci è piaciuta veramente molto.
Sosta d’obbligo alla pasticceria Colicchia per una cassata, un cannolo siciliano e una granita alla mandorla, e poi via a salutare la pecora di cui si è innamorato Nicolò sulla porta del Duomo!

 

Favignana

Parcheggiamo la macchina in piazzale Ilio e dopo un quarto d’ora di camminata arriviamo al porto di Trapani dove ci aspetta l’aliscafo per Favignana.
Al nostro arrivo, troviamo subito la possibilità di noleggiare macchina, scooter o bici.
Noi scegliamo due bici, di cui una con il seggiolino, e cominciamo a pedalare seguendo la cartina dell’isola dove sono segnalate tutte le spiagge.
La prima che vediamo è Cala Azzurra, mozzafiato ma impraticabile per noi perché la si raggiunge dopo una ripida discesa sulle rocce (vedi discorso riserva dello Zingaro).
Continuiamo la nostra pedalata ed arriviamo a Lido Burrone, che è anche la spiaggia in cui siamo rimasti tutto il giorno, perché dopo il bagno (ghiacciato) Nicolò si è addormentato e non ci siamo più mossi da li.
Ci è andata comunque benissimo, perché abbiamo saputo poi che quella era l’unica spiaggia di sabbia dell’isola, quindi perfetta per noi!
Le foto raccontano il paradiso in cui siamo stati quel giorno…

 

Marsala

Lo spritz al Mammacaura ha un sapore tutto nuovo davanti alle saline che si tingono di rosa e arancione con il sole del tramonto…
Per la cena ci spostiamo in centro a Marsala, al ristorante Acqua in bocca, che è uno di quei posti che vorresti avere vicino a casa per poterci andare tutte le volte che vuoi.
Ci rivedremo mai?

 

Selinunte

Questo tuffo nella Grecia del 600 avanti Cristo, camminando tra i resti dei templi ci ha affascinato moltissimo, complice una giornata stupenda ventilata di sole e cielo azzurrissimo.
E’ una di quelle cose che non si può descrivere, perché le parole non sarebbero sufficienti a rendere il senso di stupore che si prova già all’ingresso del parco, di fronte alla maestosità del primo tempio.
Diviso in due aree, è però facilmente percorribile con il passeggino solo la prima, in quanto il percorso che costeggia la costruzione è in terra battuta; per raggiungere la seconda area, le famiglie con bambini possono utilizzare la propria auto, in modo da parcheggiare comodamente vicino all’ingresso.
Qui però la visita ai resti dei templi è inaccessibile al passeggino a causa delle strade in pietra dissestate… consiglio quindi di munirsi di zaino porta bebè.

 

Scopello

Non ci sono cose particolari che ci hanno colpito in questo paese, anche se, quando meno te lo aspetti, dietro una curva, ti si aprono davanti agli occhi questi scorci…

 

Mazara del vallo

Mazara del vallo, bellissima città multietnica in cui si respira multiculturalità, apertura, integrazione.
Il centro storico, la Kasbah, caratterizzato da viuzze strette e tortuose che portano ai cortili delle case, è proprio un esempio di questa pacifica convivenza tra etnie e culture diverse.
Usciti da bellissime chiese, ci si trova di fronte a una moschea, e le vie della città sono abbellite dalle coloratissime ceramiche di Nicolò Cristaldi, il sindaco di Mazara, che mi sta già simpatico solo per questa vena artistica e per come è riuscito a rendere palpabile lo spirito di apertura della città.
Assolutamente da visitare, perdendosi tra vicoli, colori e profumi…

Arrivederci alla prossima vacanza… Londra!