Inghilterra: Londra

 

Agosto 2017

Primo giorno.

Londra, per me, è una di quelle città in cui torni sempre volentieri anche se l’hai già vista più volte.
Il pretesto per comprare i biglietti aerei stavolta è stata la mostra dei Pink Floyd, Their Mortal Remains, ospitata al Victoria&Albert Museum da maggio a ottobre 2017 e che non potevo perdermi per niente al mondo.
Essendo anche il mio compleanno, Roberto mi ha fatto il super regalo di prenotare al Park Grand London Kensington, un hotel bellissimo e vicinissimo alla stazione metropolitana Earl’s Court, punto strategico per raggiungere i posti che volevamo visitare.
Siamo atterrati all’aeroporto di Gatewick, ritirato valigie (Nicolò usa la comodissima Trunki) e passeggino abbiamo preso il treno gratis da North Station a South Station, poi il treno per London Victoria e infine la District, la linea verde della metro che ci ha portato a Earl’s court.
Usciti dalla stazione, la nostra prima serata londinese ci ha accolto con un clima fresco e tanti locali di mattoncini rossi, con vetrate illuminate e boccali di birra.
Non è bellissimo respirare aria diversa da casa?!

 

Secondo giorno.

Giornata iniziata da Starbucks, sotto casa, dove in mancanza della mia amata Pumpkin bread ho scoperto un’altrettanto buona Lemon loaf cake (che bella la gente che legge mentre fa colazione).
Mappa di Londra alla mano disegnata da Changuitos, abbiamo preso la metro linea District che ci ha portato a St. James’s Park, abbiamo passeggiato godendoci la bellissima magnificenza di Westminster Abbey, il Big Ben, il verdissimo St. James Park e infine Buckingam Palace (Nicolò diceva che se avessimo suonato il campanello, la regina ci avrebbe aperto e ci avrebbe offerto un pranzo a base di…UN FUNGO! …magnanima la queen…).
La pioggia improvvisa tipica di Londra ci ha sorpreso proprio quando cominciavamo ad aver fame, quindi ci siamo rifugiati in una bellissima e buonissima scoperta di quei giorni, il Pret a Manger, un locale carinissimo che serve cibo confezionato ma freschissimo e soprattutto sano ma sfizioso!

Se la pioggia non accenna a smettere, vuoi non fare un po’ di shopping? E che bello è entrare fisicamente nel negozio da cui hai sempre comprato solo online i vestiti per Nicolò? Dio benedica Next.
Quando è tornato il sole, abbiamo finito il nostro pomeriggio in giro per Trafalgar square, Piccadilly Circus e caratteristici quartieri di China Town e Soho.
Cena da Pizza Hut a Leicester Square e rientro in albergo.

 

Terzo giorno.

Abbiamo preso la Piccadilly line, siamo scesi a Green park, preso la Jubilee line e scesi a Bond street, giro per negozi tra cui il fantastico negozio di musica Hmv, da cui sono uscita con una bellissima maglietta dei Genesis, poi a goderci lo stupendo Hyde Park, tra corse, ruote improvvisate e abbracci.
Per pranzo, un buonissimo quanto gigantesco fish&chips da Spread eagle.
La Jubilee line ci ha portato poi a London Bridge, passeggiata lungo il Tamigi rinfrescati da un’aria frizzante e abbiamo chiuso la nostra giornata sul sempre suggestivo Tower Bridge.

 

Quarto giorno.

La metro per Aldgate east ci ha portato a Bricklane, quartiere particolarissimo in cui abbiamo trascorso il giorno del mio compleanno, in un tripudio di vitalità, colori, artisti di strada, mercatini vintage e sapori di ristoranti multietnici.
La giornata si è conclusa alla ruota panoramica London eye, vicino alla quale abbiamo trovato un bellissimo parco giochi.

 

Quinto giorno.

FINALMENTE IL GIORNO!!!
Abbiamo raggiunto a piedi il Victoria&Albert Museum, dove ci aspettava la mostra dedicata ai miei amati Pink Floyd.
Non posso dire niente sulle ore trascorse li dentro, perché sono pezzi di cuore che non si possono descrivere a parole, ma posso sicuramente dire che è stata un’immersione nel loro mondo meravigliosa e strutturata alla perfezione, grazie anche alle cuffie Sennheiser consegnate all’ingresso che hanno accompagnato il viaggio con musiche e interviste.
MERAVIGLIOSO, non posso e non riesco a dire altro.
La Piccadilly line ci ha poi portato a Piccadilly Circus, dove siamo entrati da Hamleys, un gigantesco negozio di giochi a cinque piani…ed è subito Mamma ho riperso l’aereo!


Sulla strada di rientro all’albergo, ci siamo resi conto che la strada parallela alla nostra era Logan place, che altro non è che la via della casa di Freddie Mercury.
Ci siamo fermati li, qualche minuto, in silenzio, in quella strada tranquilla e riservata, a contemplare quel muro, quel cancello pieno di scritte e ad immaginare che li dentro, è vissuto qualcuno di magico.

 

Sesto giorno.

Il sesto ed ultimo giorno è stato interamente dedicato al viaggio di rientro… la metro presa a Earl’s court ci ha portato a Victoria Station, dove abbiamo preso il treno per Gatewick e infine lo shuttle per l’aeroporto nord.
Con Syd Barrett nelle orecchie e nella testa, il volo ci ha riportato a casa, fantasticando già sulla prossima meta…

 

 

 

 

 

 

 

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