OMAN. Tra deserto, acque limpide e ospitalità

La vacanza inizia da Malpensa e l’entusiasmo per la nuova partenza aumenta sempre di più.



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Parto un po’ impreparato, la destinazione l’ho decisa solo qualche giorno prima, sono curioso… Oman sorprendimi.
La scelta è caduta su il Salalah Rotana Resort, nuova struttura dei Villaggi Bravo.
Già all’arrivo mi sono reso conto che la struttura meritava un sacco di foto, ambienti davvero curati ed una particolare attenzione al dettaglio.

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Chiavi in mano si corre in direzione stanza, la voglia di un cambio veloce e di un tuffo inaugurale in mare è davvero tanta, anche qua le aspettative trovano una conferma.
Indossiamo le infradito e via verso la spiaggia. Nemmeno il tempo di ritirare il telo che ero già immerso nelle acque cristalline.

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Arrivato nel pomeriggio e preso dall’entusiasmo della spiaggia non ho portato attenzione a tutto quello che offriva la struttura; nei prossimi giorni avrò occasione di vederla per bene e passarvi tutte le informazioni. Mi dirigo verso il ristorante, tappa molto importante per un ottimo soggiorno.

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Ragazzi che cena! Ottima cucina curata da un cuoco italiano che coordina uno staff molto preparato. Zona buffet ben organizzata e impiattamenti che invogliano a fare almeno un paio di giretti di perlustrazione.
Mi metto a chiacchierare con l’assitenza, voglio capire che escursioni fare. Decidiamo per “Antico Oman” e la “Magica Notte nel Deserto”, già carico all’idea del 4×4 tra le dune del deserto di Rub al Khali.
Arriva la giornata della prima escursione, “Antico Oman”. Partiamo con la visita dell’antico villaggio di pescatori di Taqah.

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Si prosegue con la visita al vecchio castello di Taqah, l’ex residenza ufficiale del Wali (governatore) della regione.

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Si continua verso le antiche rovine della famosa città di Sumharam (KhorRohri). La città era l’avamposto più orientale del regno di Hadramawt sull’antica via dell’incenso tra il mar Mediterraneo, il Golfo Persico e l’India.

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Rientro nel villaggio non troppo entusiata, credo che l’escursione si possa “vendere” meglio. Si potrebbe fare in meno tempo oppure ci si potrebbe fermare in qualche mercatino.
Resto comunque con l’aspettativa molto alta per il deserto. Finalmente arriva il sabato, la giornata non parte bene, c’è vento e il rischio di rimandarla è alto. Nonostante tutto ci fanno pranzare e poi via a scegliere la Jeep.

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Inquadriamo subito un’autista dal viso simpatico, sarà lui il prescelto, dovrà sopportare tre esaltati in cerca di adrenalina.
La carovana parte in direzione Empty Quarter, ci mettiamo circa due ore, a metà strada non potevamo assolutamente perderci i cammelli.

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Eccolo qua con tutta la sua serenità mettersi in posa!!!
Dieci minuti, giusto il tempo per qualche foto e per cambiare pressione alle gomme dei mezzi per affrontare il deserto e finalmente parte l’avventura.

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Gli esaltati iniziano ad incitare l’autista a non farsi superare e via che si corre in mezzo al nulla.
Ad un tratto le prime dune, un cambio di rapporto veloce e il 4×4 inizia ad inerpicarsi…

Dopo un paio di su e giù arriviamo al capo tendato, prorio come me lo aspettavo, semplice ed in mezzo al nulla, nulla di artefatto, solo tende e sabbia.
Sistemiamo gli zaini e iniziamo ad incamminarci per trovare il punto più alto che ci permettesse di goderci lo strepitoso tramonto nel deserto. Ancora adesso se chiudo gli occhi riesco a sentire il vento che mi fischia nelle orecchie e il debole sole che piano piano si concede un inchino tra le dune.

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La notte trascorre piacevole intorno al fuoco tra chiacchiere e racconti di viaggio.
Che escursione!! Non smetterò mai di consigliarla a chiunque, non potete non trascorrere un po’ di tempo nel silenzio del deserto.

La vacanza è quasi giunta al termine, come promesso vi lascio qualche foto del Bravo Salalah in tutta la sua bellezza e ospitalità.
Non mi resta che augurarvi “VALIGINO MODALITA’ ON”, ci sentiamo al prossimo check-in Criborini.

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