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Spagna: Barcellona

Novembre 2019

Primo giorno

Atterrati!
Barcelona Travel Card 4 days alla mano (comprata prima della partenza e necessaria per prendere metro e autobus illimitati in quei 4 giorni), per raggiungere l’albergo ci affidiamo subito all’applicazione che ci accompagnerà per il resto della vacanza, Moovit.
Scrivendo il luogo che si desidera raggiungere, ti segnala in modo preciso e dettagliato tutti i mezzi da prendere per arrivare a destinazione.
Il treno ci porta in città in una mezz’ora scarsa e, dopo una camminata di 10 minuti, arriviamo al B&b prenotato, il Kiwidestiny (deludente rispetto alle foto pubblicate sul loro sito, ma decisamente in un’ottima zona, molto tranquilla e soprattutto comodissima perché vicinissima ai mezzi pubblici).
Lasciamo qui le valigie e andiamo a piedi alla stazione Diagonal della metro, linea verde.

Rambla
Scendiamo alla fermata Liceu e appena usciti ci accorgiamo di camminare su un mosaico di Miró!

Giro sulla Rambla e ci ritroviamo tra i colori, i profumi e gli odori della Boqueria St. Josep

Barri Gotic
Continuando a camminare finiamo nel quartiere del Barri Gotic, in mezzo a piccole viuzze caratteristiche

Finché arriviamo alla Cattedrale di Barcellona

Il chiostro é caratteristico anche per la presenza di 13 oche che simboleggiano gli anni di Santa Eulalia, patrona della città, quando morì.


Secondo giorno

Piove!
Mentre facciamo colazione da Costa coffee decidiamo il programma della giornata visto il tempo…
Trovati due posti al chiuso che ci incuriosiscono, via, Moovit alla mano si sale sul primo autobus della giornata!

Cosmocaixa

Il privilegio di poter visitare una città come Barcellona in un periodo in cui i turisti sono pochissimi ti permette anche di poterti gustare tutte le attrazioni di un museo delle scienze naturali bellissimo come questo senza fretta e senza turni da aspettare, perché tutte le postazioni e le cose da provare sono li a portata di mano e libere…un sogno!
Inutile dire che Nicolò (ma non solo lui) si è divertito tantissimo.

Casa Battlò

Seconda tappa di questa giornata, una delle meraviglie di quell’indiscutibile genio di Gaudì.

Tripudio di colori e forme, tutta la casa mostra soluzioni architettoniche all’avanguardia per il periodo in cui fu costruita ed è questo l’aspetto che affascina e accompagna per tutta la visita.
Nicolò completamente rapito dall’audioguida interattiva che mostra sullo schermo di uno smartphone l’aspetto che avevano le stanze prima che Gaudì vi mettesse mano.

Combinazione di bellezza, funzionalità e fantasia… Casa Battlò merita sicuramente una visita.
Meglio ancora se al tramonto, perché entrando con la luce e uscendo con il buio abbiamo potuto godere di tutte le mille sfumature di colori di questa meraviglia architettonica.

All’uscita, cena con sfiziosissime tapas, specialità del posto…per il locale c’è solo l’imbarazzo della scelta!


Terzo giorno

Sagrada Familia

Moovit, portaci da Sua Maestà Sagrada Familia!
E già vederla dopo una piccola camminata dalla fermata dell’autobus, che svetta tra gli alberi, è un colpo al cuore.
Se è il simbolo di Barcellona, un motivo ci sarà, e francamente questa è una di quelle cose che non si possono descrivere a parole, quindi lascio spazio alle foto con la consapevolezza che comunque non le renderanno giustizia, sperando che anche voi un giorno possiate vederla dal vivo, e provare all’ingresso lo stesso senso di stupore, meraviglia e gratitudine che ho vissuto io.

Altamente consigliata l’audioguida, solo cosi si potranno scoprire e apprezzare tutte le scelte mai casuali di Gaudì (non ha potuto vederla finita ma consola il pensiero che sia stato sepolto li dentro, in un certo senso ha potuto seguirne tutti i lavori e rimarrà con lei per sempre…).

Barceloneta
L’aria fresca del tardo pomeriggio ci accompagna in una bellissima passeggiata sul lungomare…


Siamo tutti d’accordo nel dire che un aperitivo con vista mare ha un fascino indiscutibile no?
Cena a base di paella (buona ma non come quella valenciana) e si prende l’ultimo autobus della giornata per tornare in albergo.

Quarto giorno

Parc Guell

Ultima tappa prima di andare in aeroporto, per accedere alla zona monumentale progettata da Gaudì e immersa nel verde di un parco meraviglioso, serve il biglietto che noi abbiamo acquistato la sera prima online, scegliendo la fascia oraria.

Bello, coloratissimo e originale, si riconosce l’inconfondibile tocco di Gaudì ma a noi non ha entusiasmato particolarmente…forse complici i lavori di ristrutturazione in corso…
Torniamo al B&b a ritirare le valigie e ci dirigiamo verso l’aeroporto per il rientro a casa, portandoci nel cuore quattro giorni stupendi che rinconfermano Barcellona, come avevo pensato anni fa la prima volta che l’ho vista, la città in cui vorrei vivere.
Le meraviglie architettoniche, la lingua, il clima, le persone, creano quel mix perfetto che la rende la città europea del mio cuore.

Allora arrivederci al prossimo viaggio…con una sorpresa…saremo in quattro!!! 😀

Turchia: Istanbul

Aprile 2019

Istanbul ci accoglie in tarda serata in un clima primaverile…
Ci lasciamo alle spalle il freddo invernale italiano e ci gustiamo le luci notturne di questa città addormentata mentre il taxi ci porta dall’aeroporto al Primero Hotel.
Accoglienza del personale, stanze pulite e profumo di bucato sono le cose che notiamo subito; un ottimo inizio!

Moschea Blu
Nostra prima tappa ed anche primo luogo dove ho cominciato ad avere una sensazione non piacevole che mi ha poi accompagnato tutto il viaggio, influenzandolo negativamente.
Vale a dire la spiacevole e concreta, palpabile visione inferiore della donna rispetto all’uomo.
All’esterno delle moschee, troviamo infatti luoghi bellissimi e curati in ogni dettaglio per lavarsi piedi, viso e testa (la purificazione necessaria prima di entrare in un luogo sacro) dedicati però solo agli uomini.
Per le donne, lavandini in bagni pubblici in scarsissime condizioni igieniche.
Roberto e Nicolò entrano senza problemi nella moschea, facendo attenzione solo all’obbligo di togliere le scarpe (all’interno si cammina sui tappeti), mentre a me allungano all’ingresso un velo per coprirmi il capo e una tunica lunga fino a terra da indossare nel caso il mio abbigliamento faccia anche solo intravedere una minima porzione di caviglie.
Una volta entrati, noto che gli uomini possono fermarsi a pregare in qualsiasi zona libera, mentre le donne sono relegate in piccoli spazi, spesso dietro a grate e vicino alle scarpiere…

Le moschee onestamente ci deludono un po’…meravigliose e imponenti all’esterno, spoglie e “fredde” all’interno…

Gran Bazaar
Qui purtroppo abbiamo fatto un grosso errore…
Visto di passaggio il primo giorno sulla strada per la Moschea Blu, ci ripromettiamo di tornare a vedere il Gran Bazaar con maggiore attenzione la domenica, senza però informarci e senza pensare che la domenica, giorno sacro e di riposo, sarebbe stato chiuso…

Cisterna Basilica
Scelta come location per diversi film, tra cui Agente 007 dalla Russia con amore e Inferno, costruita nel VI secolo come riserva d’acqua per la città, la Cisterna Basilica è decisamente un luogo suggestivo e pieno di fascino…


Gulhane Park
Per gli spostamenti in città è molto comodo il tram, ma noi spesso preferiamo camminare, ed è cosi che abbiamo trovato casualmente questo bellissimo parco molto ben curato, pieno di fiori, alberi, panchine e giochi per i bambini.
Tra l’altro, senza farlo apposta, siamo capitati nel mese della fioritura dei tulipani…una meraviglia!
Una sosta davvero molto piacevole…

Per cena, ottimi falafel al ristorante Pierre Loti, consigliatoci dagli albergatori…

Spice Bazaar

Un tripudio di colori e odori questo bazaar dove i banchi di spezie si alternano a tisane, saponi artigianali e banchi di dolci locali o the per ogni gusto.

Ponte Galata


Dopo una passeggiata sul ponte, prendiamo il tram che ci porta al palazzo del sultano.

Palazzo Topkapi


Personalmente non l’abbiamo trovato particolarmente interessante, molte zone sono chiuse per restauro e gli ambienti sono spogli e non accattivanti.
Con una guida forse l’avremmo apprezzato di più, noi ce lo siamo goduto più che altro per passeggiare nei giardini ben curati e ammirare il Bosforo dall’alto nel punto in cui il sultano era solito fare colazione…

Incontro fra oriente ed occidente
Il tram ci porta ad Eminönü, dove prendiamo il traghetto per Üsküdar, sulla costa asiatica.
Devo ammettere che passeggiare tra le moschee, accompagnati dalla voce dei muezzin che risuona da una parte all’altra della città attraverso gli altoparlanti, sapendo di essere in Asia ma vedendo di fronte a noi l’Europa, è un’esperienza molto intensa!

Hagia Sophia illuminata accompagna il rientro in albergo nella nostra ultima notte turca…

Un viaggio questo che non ci ha folgorato, ma che sicuramente non ferma la voglia di organizzare il prossimo…!
A presto 🙂

Sardegna: San Teodoro

Giugno 2018

Sardegna tanto cara, eccoci qua!
Stavolta abbiamo scelto il nord est, San Teodoro.
Il viaggio in traghetto notturno ci ha permesso di arrivare alla spiaggia La cinta alle 7.30 di mattina, completamente deserta…un paradiso!
Come sempre, scegliamo come base un appartamento per poi spostarci nei giorni successivi e vedere più posti diversi possibili (in questo caso, essendo venuti in traghetto, avevamo la nostra macchina).
La base a San Teodoro è il residence Le zagare.
Molto molto bello!
Casetta con cucina, due camere da letto, bagno, portico e giardinetto privato 🙂



Le spiagge

Le farfalle Capocoda cavallo

L

Si parcheggia la macchina in un parcheggio deserto e non a pagamento (suppongo non a luglio e ad agosto), si cammina qualche minuto (lungo il tragitto c’è un piccolo baretto) e si arriva in questa piccola e graziosissima spiaggia libera.

Cala Brandinchi

Che dire… sabbia bianca, acqua dalle mille sfumature a seconda dei colori del cielo… ci siamo tornati due volte!
Parcheggio e camminata di qualche minuto fattibile anche con il passeggino, e spiaggia sia libera che attrezzata.
Meravigliosa!

Porto Istana

Non servono descrizioni no?
Parcheggio giornaliero, camminata di qualche minuto e spiaggia libera o attrezzata a vostra disposizione…acqua spettacolare!

Isuledda

Parcheggio gratuito e deserto (suppongo sempre le magie di giugno), piccola camminata in discesa (percorso non proprio pianeggiante, non fattibile con il passeggino).
In questa spiaggia abbiamo inaugurato la nuovissima tenda 2 seconds Decathlon, comodissima per i bambini soprattutto nelle spiagge molto ventose! E una volta ripiegata (quando si impara a farlo), è leggerissima e facilmente trasportabile a tracolla.
Nicolò ci si è fatto delle gran dormite al riparo da sole, sabbia e aria…stra consigliata!
Cosi come la spiaggia, molto intima (libera, no bar).

Cala Gircolu

Da questa spiaggia, è partito il nostro piccolo tour in pedalò, sognando di essere i proprietari di quelle villette mozzafiato in mezzo all’acqua cristallina…
con quelle vetrate grandissime…
Cosa deve essere svegliarsi di fronte al mare?!

Lu Impostu

Lu Impostu

La nostra seconda spiaggia preferita in cui siamo tornati due volte!
Parcheggio giornaliero e spiaggia sia libera che attrezzata in questo angolo di paradiso…

Escursione su Motonave Imperatrice

La motonave Imperatrice parte dal porto di La Caletta, a mezz’ora di macchina da San Teodoro, e sosta in tre stupende spiagge del Golfo di Orosei: Cala Luna, Cala Sisine e Cala Mariolu.
Noi abbiamo scelto questa soluzione perché avevamo letto che con un bambino queste spiagge non sono cosi facilmente accessibili, e ci siamo trovati molto bene!
In ognuna di queste, la nave sosta circa tre quarti d’ora, il tempo necessario per innamorarsi e non voler più tornare a casa!

Cala Luna

Cala Sisine

Cala Mariolu

Grati di tutte le meraviglie viste e del Paese stupendo in cui viviamo, torniamo a casa…a progettare il prossimo viaggio!

Inghilterra: Londra

 

Agosto 2017

Primo giorno.

Londra, per me, è una di quelle città in cui torni sempre volentieri anche se l’hai già vista più volte.
Il pretesto per comprare i biglietti aerei stavolta è stata la mostra dei Pink Floyd, Their Mortal Remains, ospitata al Victoria&Albert Museum da maggio a ottobre 2017 e che non potevo perdermi per niente al mondo.
Essendo anche il mio compleanno, Roberto mi ha fatto il super regalo di prenotare al Park Grand London Kensington, un hotel bellissimo e vicinissimo alla stazione metropolitana Earl’s Court, punto strategico per raggiungere i posti che volevamo visitare.
Siamo atterrati all’aeroporto di Gatewick, ritirato valigie (Nicolò usa la comodissima Trunki) e passeggino abbiamo preso il treno gratis da North Station a South Station, poi il treno per London Victoria e infine la District, la linea verde della metro che ci ha portato a Earl’s court.
Usciti dalla stazione, la nostra prima serata londinese ci ha accolto con un clima fresco e tanti locali di mattoncini rossi, con vetrate illuminate e boccali di birra.
Non è bellissimo respirare aria diversa da casa?!

 

Secondo giorno.

Giornata iniziata da Starbucks, sotto casa, dove in mancanza della mia amata Pumpkin bread ho scoperto un’altrettanto buona Lemon loaf cake (che bella la gente che legge mentre fa colazione).
Mappa di Londra alla mano disegnata da Changuitos, abbiamo preso la metro linea District che ci ha portato a St. James’s Park, abbiamo passeggiato godendoci la bellissima magnificenza di Westminster Abbey, il Big Ben, il verdissimo St. James Park e infine Buckingam Palace (Nicolò diceva che se avessimo suonato il campanello, la regina ci avrebbe aperto e ci avrebbe offerto un pranzo a base di…UN FUNGO! …magnanima la queen…).
La pioggia improvvisa tipica di Londra ci ha sorpreso proprio quando cominciavamo ad aver fame, quindi ci siamo rifugiati in una bellissima e buonissima scoperta di quei giorni, il Pret a Manger, un locale carinissimo che serve cibo confezionato ma freschissimo e soprattutto sano ma sfizioso!

Se la pioggia non accenna a smettere, vuoi non fare un po’ di shopping? E che bello è entrare fisicamente nel negozio da cui hai sempre comprato solo online i vestiti per Nicolò? Dio benedica Next.
Quando è tornato il sole, abbiamo finito il nostro pomeriggio in giro per Trafalgar square, Piccadilly Circus e caratteristici quartieri di China Town e Soho.
Cena da Pizza Hut a Leicester Square e rientro in albergo.

 

Terzo giorno.

Abbiamo preso la Piccadilly line, siamo scesi a Green park, preso la Jubilee line e scesi a Bond street, giro per negozi tra cui il fantastico negozio di musica Hmv, da cui sono uscita con una bellissima maglietta dei Genesis, poi a goderci lo stupendo Hyde Park, tra corse, ruote improvvisate e abbracci.
Per pranzo, un buonissimo quanto gigantesco fish&chips da Spread eagle.
La Jubilee line ci ha portato poi a London Bridge, passeggiata lungo il Tamigi rinfrescati da un’aria frizzante e abbiamo chiuso la nostra giornata sul sempre suggestivo Tower Bridge.

 

Quarto giorno.

La metro per Aldgate east ci ha portato a Bricklane, quartiere particolarissimo in cui abbiamo trascorso il giorno del mio compleanno, in un tripudio di vitalità, colori, artisti di strada, mercatini vintage e sapori di ristoranti multietnici.
La giornata si è conclusa alla ruota panoramica London eye, vicino alla quale abbiamo trovato un bellissimo parco giochi.

 

Quinto giorno.

FINALMENTE IL GIORNO!!!
Abbiamo raggiunto a piedi il Victoria&Albert Museum, dove ci aspettava la mostra dedicata ai miei amati Pink Floyd.
Non posso dire niente sulle ore trascorse li dentro, perché sono pezzi di cuore che non si possono descrivere a parole, ma posso sicuramente dire che è stata un’immersione nel loro mondo meravigliosa e strutturata alla perfezione, grazie anche alle cuffie Sennheiser consegnate all’ingresso che hanno accompagnato il viaggio con musiche e interviste.
MERAVIGLIOSO, non posso e non riesco a dire altro.
La Piccadilly line ci ha poi portato a Piccadilly Circus, dove siamo entrati da Hamleys, un gigantesco negozio di giochi a cinque piani…ed è subito Mamma ho riperso l’aereo!


Sulla strada di rientro all’albergo, ci siamo resi conto che la strada parallela alla nostra era Logan place, che altro non è che la via della casa di Freddie Mercury.
Ci siamo fermati li, qualche minuto, in silenzio, in quella strada tranquilla e riservata, a contemplare quel muro, quel cancello pieno di scritte e ad immaginare che li dentro, è vissuto qualcuno di magico.

 

Sesto giorno.

Il sesto ed ultimo giorno è stato interamente dedicato al viaggio di rientro… la metro presa a Earl’s court ci ha portato a Victoria Station, dove abbiamo preso il treno per Gatewick e infine lo shuttle per l’aeroporto nord.
Con Syd Barrett nelle orecchie e nella testa, il volo ci ha riportato a casa, fantasticando già sulla prossima meta…

 

 

 

 

 

 

 

Campania: Napoli – Ercolano – Pompei

Aprile 2017

Quest’anno abbiamo approfittato del ponte del 25 aprile per andare a Napoli, non l’avevamo mai vista!
Con Italo viaggio in treno comodissimo (libri, fogli, pennarelli e cartoni animati per Nico), e al nostro arrivo in stazione ci attendeva un amico del proprietario del B&b, che ci ha accompagnato al B&b Faleron in macchina.
Che meraviglia di albergo!
Nuovissimo, pulitissimo, curatissimo nei dettagli e posizione super centrale! Anzi, centralissima.
Tutto issimo.



(Ma quanto era bello quell’ascensore?!)

(E quanto era tenera la donna delle pulizie che tutti i giorni al nostro rientro faceva trovare Masha e Orso sul letto di Nico?)

Ma poi la meraviglia di trovare aperta la pizzeria Attori e spettatori SOTTO CASA e mangiarsi alle 11 di sera una vera margherita napoletana a letto?!
La mattina al nostro risveglio abbiamo trovato un cielo di un blu quasi irreale da tanto era bello, e in cinque minuti a piedi eravamo in piazza del Plebiscito.

All’ingresso di Palazzo Reale abbiamo acquistato la Campania artecard , una tessera che comprende l’accesso alla metropolitana e l’ingresso gratuito a tre siti a scelta (fra quelli compresi in un elenco visibile online) e riduzione del 50% dal quarto sito in poi.
Noi l’abbiamo inaugurata subito con la visita a Palazzo Reale, che ospitava in quel periodo anche la mostra fotografica del set di The Young pope.

All’uscita abbiamo trovato anche la mostra Totò genio, interamente dedicata al grande Totò, completa di fotografie, curiosità, oggetti personali e costumi di scena.

Pranzo sul lungomare scaldati dal sole al ristorante Stella, poi passeggiata verso Castel dell’ovo; Roberto mi ha raccontato che si chiama cosi perché la leggenda narra che Virgilio abbia nascosto nelle segrete un uovo che sembrava avesse il potere di reggere in piedi l’intero edificio, e se questo si fosse rotto avrebbe provocato sia il crollo del castello che un’immensa sciagura su Napoli.

 

Ercolano e Pompei

Dalla stazione di Napoli Garibaldi parte la linea ferroviaria Circumvesuviana che collega Napoli a Sorrento; la nona fermata è Ercolano, ed è alla visita dei suoi scavi che abbiamo dedicato la domenica mattina.
Per spostarci in più libertà, abbiamo lasciato il passeggino all’ingresso e utilizzato lo zaino porta bebè Kid comfort plus acquistato da Decathlon.

Pranzo al ristorante Gladiator, poi di nuovo sulla Circumvesuviana, 11 fermate e siamo scesi a Pompei

Se potessimo tornare indietro, invertiremmo sicuramente l’ordine delle visite, mettendo quindi Pompei la mattina ed Ercolano il pomeriggio, perché a Pompei (tra l’altro molto più grande) siamo arrivati stanchi dalla camminata mattutina ed eravamo vincolati dagli orari per il ritorno in treno, mentre avremmo voluto dedicarle più tempo ed attenzione.

Il lunedi mattina l’abbiamo dedicato alla visita della galleria borbonica, un affascinante mondo sotterraneo raccontato da una bravissima guida; un viaggio alla scoperta della costruzione delle cisterne dell’acquedotto, delle vie di fuga progettate per il re, dei rifugi per i napoletani rimasti senza casa in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Davvero suggestivo ed emozionante.

Nel pomeriggio, visita guidata al Maschio angioino

Martedì, ultimo giorno, siamo andati a farci un giro ai Quartieri spagnoli e a vedere la stazione Toledo perché sapevamo aver guadagnato la fama della stazione della metropolitana più bella d’Europa.
Noi abbiamo visto questo mosaico, bellissimo eh per carità, ma siamo usciti stupiti per il fatto che addirittura avesse ottenuto un riconoscimento simile…
Solo una volta a casa, ho scoperto cercando su Instagram il tag #toledo che c’era tutta una parte meravigliosa che noi babbei non abbiamo visto…
Pessimi!

Pranzo al ristorante ‘Ntretella (tutto buonissimo e pizza fritta ottava meraviglia. Si avete capito bene, pizza fritta) e poi rientro a casa…
Napoli, ci sei entrata nel cuore!
Torneremo sicuramente, e magari andremo a vedere la costiera amalfitana…

 

 

Trentino Alto Adige: Lago di Braies

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Ottobre 2016

 

Quest’anno il mio regalo di compleanno a Roberto è stato un weekend al lago di Braies.
Ho prenotato per il pernottamento all’hotel Brunnerhof, a Rasun di sotto; l’avevo scelto perché le indicazioni lo davano a 5 km dal lago, in realtà ne distava una trentina, quindi se lo si sceglie solo per la comodità col lago lo sconsiglio.
La prima sera siamo usciti a fare un giro in paese…qualche casa, uno stagno con le anatre, il nostro hotel, un bar, un mini market, una pizzeria, e voilà, paese finito.
Che detto cosi sembra poco, ma a pensarci bene Nicolò al parchetto con le anatre si è divertito un sacco, io mi sono innamorata di una casa bianca con i profili delle finestre grigi, al bar ci siamo presi l’aperitivo, in pizzeria a cena, e al mini market abbiamo preso i pretzel.
Quindi c’era tutto!
Cosa volere di più?

 

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Non c’è bisogno di molte parole di fronte  a uno spettacolo del genere…
Io, che non sono un’amante della montagna, mi son dovuta ricredere.
Il panorama “da cartolina” che avevo sempre visto solo in foto si è rivelato reale…
Con Nico sulle spalle nel marsupio Ergobaby, abbiamo camminato lungo il sentiero che circonda il lago; lui ha dormito tutto il tempo (circa un’ora e mezza) e noi abbiamo assaporato quello spettacolo meraviglioso.
Il sentiero non è fattibile col passeggino, il terreno (innevato tra l’altro quando siamo andati noi) è a tratti ghiaioso e con scalini in alcuni punti.
Alla fine della bellissima camminata, ci siamo riscaldati con polenta e funghi (ok altro motivo per cui amare la montagna), nel ristorante che si trova proprio alla fine del percorso, di fronte al parcheggio, l’ Hotel Pragser Wildsee.

Il giorno dopo abbiamo fatto un giro in macchina e siamo arrivati al confine con l’Austria…come passare dall’autunno all’inverno nel giro di un’ora!
Al rientro ci siamo fermati ad ammirare il lago di Anterselva…un altro spettacolo!


Abbiamo pranzato al ristorante che si trova lì sul lago, il Platzl am see, e direi che abbiamo trovato il terzo motivo per amare la montagna… i canederli al formaggio…

Che altro dire…di fronte a queste meraviglie della natura anche gli amanti del caldo e del mare come me si dovranno ricredere!