Turchia: Istanbul

Aprile 2019

Istanbul ci accoglie in tarda serata in un clima primaverile…
Ci lasciamo alle spalle il freddo invernale italiano e ci gustiamo le luci notturne di questa città addormentata mentre il taxi ci porta dall’aeroporto al Primero Hotel.
Accoglienza del personale, stanze pulite e profumo di bucato sono le cose che notiamo subito; un ottimo inizio!

Moschea Blu
Nostra prima tappa ed anche primo luogo dove ho cominciato ad avere una sensazione non piacevole che mi ha poi accompagnato tutto il viaggio, influenzandolo negativamente.
Vale a dire la spiacevole e concreta, palpabile visione inferiore della donna rispetto all’uomo.
All’esterno delle moschee, troviamo infatti luoghi bellissimi e curati in ogni dettaglio per lavarsi piedi, viso e testa (la purificazione necessaria prima di entrare in un luogo sacro) dedicati però solo agli uomini.
Per le donne, lavandini in bagni pubblici in scarsissime condizioni igieniche.
Roberto e Nicolò entrano senza problemi nella moschea, facendo attenzione solo all’obbligo di togliere le scarpe (all’interno si cammina sui tappeti), mentre a me allungano all’ingresso un velo per coprirmi il capo e una tunica lunga fino a terra da indossare nel caso il mio abbigliamento faccia anche solo intravedere una minima porzione di caviglie.
Una volta entrati, noto che gli uomini possono fermarsi a pregare in qualsiasi zona libera, mentre le donne sono relegate in piccoli spazi, spesso dietro a grate e vicino alle scarpiere…

Le moschee onestamente ci deludono un po’…meravigliose e imponenti all’esterno, spoglie e “fredde” all’interno…

Gran Bazaar
Qui purtroppo abbiamo fatto un grosso errore…
Visto di passaggio il primo giorno sulla strada per la Moschea Blu, ci ripromettiamo di tornare a vedere il Gran Bazaar con maggiore attenzione la domenica, senza però informarci e senza pensare che la domenica, giorno sacro e di riposo, sarebbe stato chiuso…

Cisterna Basilica
Scelta come location per diversi film, tra cui Agente 007 dalla Russia con amore e Inferno, costruita nel VI secolo come riserva d’acqua per la città, la Cisterna Basilica è decisamente un luogo suggestivo e pieno di fascino…


Gulhane Park
Per gli spostamenti in città è molto comodo il tram, ma noi spesso preferiamo camminare, ed è cosi che abbiamo trovato casualmente questo bellissimo parco molto ben curato, pieno di fiori, alberi, panchine e giochi per i bambini.
Tra l’altro, senza farlo apposta, siamo capitati nel mese della fioritura dei tulipani…una meraviglia!
Una sosta davvero molto piacevole…

Per cena, ottimi falafel al ristorante Pierre Loti, consigliatoci dagli albergatori…

Spice Bazaar

Un tripudio di colori e odori questo bazaar dove i banchi di spezie si alternano a tisane, saponi artigianali e banchi di dolci locali o the per ogni gusto.

Ponte Galata


Dopo una passeggiata sul ponte, prendiamo il tram che ci porta al palazzo del sultano.

Palazzo Topkapi


Personalmente non l’abbiamo trovato particolarmente interessante, molte zone sono chiuse per restauro e gli ambienti sono spogli e non accattivanti.
Con una guida forse l’avremmo apprezzato di più, noi ce lo siamo goduto più che altro per passeggiare nei giardini ben curati e ammirare il Bosforo dall’alto nel punto in cui il sultano era solito fare colazione…

Incontro fra oriente ed occidente
Il tram ci porta ad Eminönü, dove prendiamo il traghetto per Üsküdar, sulla costa asiatica.
Devo ammettere che passeggiare tra le moschee, accompagnati dalla voce dei muezzin che risuona da una parte all’altra della città attraverso gli altoparlanti, sapendo di essere in Asia ma vedendo di fronte a noi l’Europa, è un’esperienza molto intensa!

Hagia Sophia illuminata accompagna il rientro in albergo nella nostra ultima notte turca…

Un viaggio questo che non ci ha folgorato, ma che sicuramente non ferma la voglia di organizzare il prossimo…!
A presto 🙂

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